Attività dell’Osservatorio

La I Commissione di Studi dell‘ “Osservatorio sull’applicazione in Europa dei metodi di risoluzione alternativi nelle controversie in ambito familiare” istituito dall’ AIEPAF  ha rilevato, come alcuni degli stati che da molto tempo adottano come regola l’affidamento congiunto facciano, sempre più frequentemente, ricorso a dispositivi di risoluzione delle controversie familiari extragiudiziali.
In Svezia ad esempio, per i genitori conflittuali sono previsti , in alternativa al procedimento giudiziario, i c.d. “colloqui costruttivi” .
I colloqui costruttivi che si svolgono, presso le Amministrazioni dei Comuni, in presenza di personale specializzato della materia, sono gratuiti e perseguono il duplice scopo di far pervenire i genitori ad un accordo sull’affidamento, sulla residenza dei figli e sul diritto di visita e di far acquisire ai genitori, al di là del raggiungimento dell’accordo, maggiore consapevolezza sul conflitto e sulle modalità di gestirlo, riducendo i rischi di coinvolgimento dei figli.
L’eventuale accordo raggiunto dai coniugi durante i colloqui costruttivi, diviene esecutivo, se concluso per iscritto ed approvato dalla commissione di assistenza sociale.
L’iniziativa di intraprendere i colloqui costruttivi, può essere presa anche dal Tribunale in corso di causa.
L’ordinamento svedese prevede, inoltre, che tutte le amministrazioni comunali, tramite il loro personale o idonei professionisti, siano tenute a fornire consulenza alle famiglie.
La “consulenza alle famiglie” consiste in colloqui, soggetti a rigorose norme di riservatezza che hanno il fine di attenuare i conflitti della coppia o della famiglia e sono svolti da assistenti sociali specializzati nella gestione delle relazioni.
La summenzionata consulenza, per la quale i comuni hanno diritto a chiedere un onorario, è facoltativa e può svolgersi all’inizio della crisi coniugale ma, anche, durante e dopo il giudizio di separazione.
Secondo l’esperienza svedese, la consulenza è di particolare utilità nei casi di separazione di coniugi con figli in quanto contribuisce ad attenuare i conflitti e permette ai coniugi di continuare a svolgere insieme il ruolo genitoriale.
Anche la Germania è molto sensibile alla materia dei conflitti familiari ed ai metodi conciliativi per la risoluzione delle relative controversie.
L’attività di intermediazione viene, generalmente, svolta dalle autorità locali con interventi miranti ad ottenere un accordo che risponda alle esigenze e agli interessi della famiglia.
Inoltre in ambito stragiudiziale, anche, gli ordini degli avvocati offrono servizi di intermediazione e di conciliazione e la mediazione familiare, nonostante la figura professionale del mediatore non sia prevista e disciplinata dalla legge, ha acquisito crescente importanza nell’ambito della separazione e del divorzio.
E’ importante osservare come lo stesso ordinamento, in Germania, tenda a favorire la composizione amichevole delle controversie familiari.
La legge, infatti, in varie occasioni, in particolare nelle cause riguardanti i diritti dei figli, impone al giudice di tentare, durante tutto il procedimento, di addivenire ad una composizione amichevole della controversia.
La soppressione, inoltre, nel 1977 del principio della colpa nel procedimento di divorzio e il riconoscimento dal 1982 della responsabilità congiunta hanno agevolato la mediazione familiare quale strumento di composizione della lite.
E’ auspicabile che, anche, in Italia ulteriori interventi del legislatore, in
materia, diano maggiore importanza alle soluzioni alternative a quelle giudiziali, come avviene in molti paesi europei, e, soprattutto, non sottovalutino la possibilità di eliminare il concetto di colpa della separazione e di abrogare le norme di carattere patrimoniale conseguenti all’addebito.

Osservatorio sull’applicazione in Europa dei metodi di risoluzione alternativi nelle controversie in ambito familiare”.
Coordinatore Avv. Walter Feliciani – Avv. Donatella De Caria
 

L’Osservatorio è uno strumento di ricerca teso alla ricognizione dei metodi di risoluzione alternativi a quelli giudiziari nelle controversie in ambito familiare, negli Stati aderenti all’Unione Europea.L’Osservatorio si prefigge lo scopo – attraverso l’analisi della legislazione, della giurisprudenza e dell’esperienza di ciascuno degli Stati europei – di promuovere iniziative legislative ed istituzionali aventi ad oggetto  metodi di risoluzione alternativi a quelli giudiziari nelle controversie in ambito familiare ed in particolare in quelle relative all’affidamento dei figli successivamente alla cessazione della convivenza dei genitori per dirimere la conflittualità familiare.